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Aree di azione del Progetto

Le aree strategiche di intervento in cui promuovere il multilinguismo sono:

  • l’educazione primaria
  • la formazione professionale e l’educazione degli adulti

Secondo quanto afferma lo Speciale Eurobarometro (n°243, “Europeans and their Languages”), Italia, Spagna, Portogallo, e Romania si collocano sensibilmente al di sotto della media europea quanto alla conoscenza, da parte della cittadinanza, di altre lingue oltre a quella materna (tra il 47 e il 41%, contro una media europea del 56%).

Per i tutti soggetti in età adulta, la mancanza di competenze linguistiche può limitare gravemente le prospettive di inserimento/avanzamento sul mercato del lavoro e, nel caso degli immigrati, l’integrazione nel tessuto sociale del Paese di accoglienza. È indispensabile, inoltre, approntare interventi organici a sostegno delle cosiddette “seconde generazioni” di immigrati, che nei paesi dell’Europa meridionale si scontrano con misure ancora insufficienti e disorganiche di accoglienza ed integrazione.

La mancanza di misure di integrazione efficaci determina importanti conseguenze negative sul piano educativo e sociale, come si può constatare in Italia, dove i ragazzi immigrati riportano tassi di insuccesso scolastico sensibilmente superiori a quelli dei coetanei italiani (cfr. Alunni con cittadinanza non italiana. Scuole statali e non statali. Anno Scolastico 2006-2007, MPI – Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi, Roma, 2008). Per creare una “cittadinanza europea”, è necessaria

• la concreta possibilità di fare del plurilinguismo europeo una risorsa per i Paesi e per i singoli.

• l’integrazione linguistica dei migranti nelle società di accoglienza

• la sensibilizzazione alla necessità di confrontarsi con la pluralità linguistica, che appartiene ormai alla vita e ai rapporti quotidiani di ciascuno.

 

 

loghino Meridium